Pinocchio

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Ho partecipato all’importante concorso organizzato da Il Battello a Vapore, che cercava un illustratore che lavorasse sul racconto di Pinocchio. Il bando chiedeva una copertina a colori e tre illustrazioni in bianco e nero. Quelle qui sopra sono state le mie proposte. Purtroppo non sono stato selezionato, però è stato un grandissimo piacere riprendere in mano un racconto di questa portata. L’ho riletto in qualche ora e tutto d’un fiato; ed è proprio in questo modo che forse l’ho apprezzato ancora di più. E’ una storia intima (quella di Pinocchio) e vasta, per la mole di personaggi e situazioni che vive. Un racconto che parla di crescita, della maturazione di un bambino attraverso contesti di povertà o miseria e del suo approccio con i personaggi che ci vivono. Ci sono personaggi con cui ha a che che fare per pochissimo, ed altri che hanno una presenza più o meno costante nel libro. Non posso non pensare alle comparse di questo racconto, che pur apparendo per poco, sono descritti in maniera semplice ma incisiva. Mi vengono in mente “… il grosso serpente, disteso attraverso la strada, che aveva la pelle verde, gli occhi di fuoco e la coda appuntata,che gli fumava come una cappa di camino…“. Oppure quel pescatore che voleva friggere Pinocchio per poi mangiarselo: “… quel pescatore così brutto che pareva un mostro marino. Invece di capelli aveva sulla testa in cespuglio foltissimo di erba verde; verde era la pelle del suo corpo, verdi gli occhi, verde la barba lunghissima, che gli scendeva fin quaggiù…”  Enigmatici, o forse, in realtà semplici come ci vengono presentati… Dopo tutto vengono visti dagli occhi di un bambino.

I participated in the important contest organized by  Il Battello a Vapore, he was looking for an illustrator who worked on the story of Pinocchio. The notice calling for a full color cover and three illustrations in black and white. Those above are my proposals. Unfortunately I have not been selected, however, it was a great pleasure to take back a story of this magnitude. I read it in a few hours and in one breath; and it is in this way that maybe I appreciated it even more. And ‘an intimate story (that of Pinocchio) and wide, for the amount of characters and situations that lives. A story that speaks of growth, the maturation of a child through contexts of poverty or misery and his approach to the characters who live there. There are characters with which has to do for a very short, and others that have a more or less constant presence in the book. I can’t not think of the extras of this story, which although not for long, are described in a simple but incisive. I can think of “… the big snake, lying across the road, which had green skin, eyes of fire and pinned the tail that smoked like a chimney hood …”. Or that fisherman who wanted to fry Pinocchio and then eat him: “… the fisherman so bad that looked like a sea monster. Instead of hair his head in thick bush of green grass, it was the skin of his body, green eyes, green, his long beard, which came down here on earth … “enigmatic, or perhaps actually as simple as we are presented … After all they are seen by the eyes of a child.

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